dal Settembre 1982 sui sentieri della Toscana...

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USCITA del 11 Marzo 2012 (Domenica)

Caciagli, Chimenti e Panicacci entrano in Collegalli
Particolare della Villa di Collegalli
Villa di Collegalli (ingresso secondario)
Bellissima giornata di primavera piena. Si vedeva anche dalla partecipazione: ben 9 eravamo al classico appuntamento liceale. Io (ovviamente), poi il Cerbioni, Alberto Chimenti, il Brotini, Francesca, il Brucini, Barone, il Panicacci e il Caciagli. Senza pensarci neanche un pò la scelta dell'itinerario è caduta su Balconevisi. Partendo dalla piazza principale (beh, quella sola c'è...) siamo quindi partiti per, e giunti a, Collegalli e da lì ritorno. Nessuna variante, niente deviazioni, dritti come fusi, percorso liscio come l'olio. In due ore tutto era finito. Non restava che scrivere, ad imperituro ricordo dell'Azione, queste poche righe corredate da immagini adatte all'uopo (non fo per dire...).
Ad maiora...
R.M.

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USCITA del 19 Febbraio 2012 (Domenica)

Il Cerbioni con, sullo sfondo, l'umido panorama samminiatese.
Dopo alcune settimane di forzato riposo (ragazzi, il freddo di quest'ultime due settimane non si dimenticherà facilmente...) ecco che oggi, incuranti della fastidiosa leggera pioggerellina che, tanto per non perdere il vizio, Giove Pluvio (e Nevio) non ha mancato di propinarci, eravamo in 6 (sei) all'appuntamento di partenza. Io, il Cerbioni, Francesca, il Brucini, il Panicacci e il Barone insomma, non ci siamo fatti mancare l'opportunità, lasciate le auto dove erano, di una breve ma corroborante passeggiata sotto la pioggia (ma solo a sprazzi) fino a Cigoli e ritorno. La giornata grigia e umida non ha favorito le foto ma una comunque, specchio della situazione metereologica, merita pubblicarla anche per fornire testimonianza della nostra abnegazione ai pavidi coltronisti assenteisti (che sarebbero quelli che, impauriti dal tempo bislacco, hanno preferito restarsene al calduccio sotto le coperte).
Saluti!

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USCITA del 29 Gennaio 2012 (Domenica)

La chiesetta che si trova salendo a Casale
Pochi, s'era pochini, ma comunque cinque di noi si presentarono al classico appuntamento. Non faceva il freddo che si temeva e così si fu tutti d'accordo nell'andar a parcheggiare alla Borghigiana e da lì cominciare il noto itinerario che dirige verso Moriolo, volta a sinistra per salire verso Casale, devia per Cusignano, scende verso Cafaggio e quindi torna al punto di partenza per la strada del Volpaio.
Chi c'era? Oltre al sottoscritto c'era il Turi, il Caciagli, il Chimenti e il Brucini. Della piacevole passeggiata (due orette tranquille e senza rimarchevoli difficoltà) si ricorda una dotta citazione di Alberto sul modo giusto (nel senso di salubre) di andar di corpo (tratto da un manuale della Scuola Salernitana), che recita così:


"Defecatio matutina
bona tamquam medicina;
defecatio meridiana
neque bona neque sana;
defecatio vespertina
ducit hominem ad ruinam"


Ometto la facile traduzione latino-volgare confidando che i sani precetti chimentiani possano tornar utili nei momenti del bisogno.


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USCITA DEL 15 Gennaio 2012 (Domenica)

Partenza (nel gelo) dalla Casaccia
Freddo, strafreddo stamani al solito punto di ritrovo. Sì, d'accordo: la giornata era limpida, serena e senza nemmeno un'ombra di vento, ma il freddo era da lupi. Al punto che quando siamo giunti al nostro punto di partenza (la Casaccia) il termometro segnalava un inedito -7 (meno sette!). 
Pozzanghere ghiacciate
Francesca, Alberto e il Cerbioni davanti alla casa dell'Eremita
Dunque io, Alberto Chimenti, Francesca Brotini, il Cerbioni, il Brucini, il Panicacci e il Barone (sette, come i Magnifici Sette, i sette samurai, le sette sorelle o le stelle dell'Orsa Maggiore) stringendo i denti e tutto quanto potevamo stringere a difesa del freddo siberiano, ci siamo incamminati per la lunga strada pianeggiante che percorre Barbinaia. Dopo 45 minuti, pervenuti ad un quadrivio, i Sette sono rimasti in Quattro poiché il Brucini, il Barone ed il Panicacci hanno deciso di tornarsene per la stessa strada timorosi di farne una troppo lunga. Noi li abbiamo salutati e, forti del fatto che ormai, dopo quel notevole camminare, cominciavamo a scaldarci, abbiamo deciso di proseguire. In tale intento abbiamo preso la strada che, a sinistra, comincia a salire, prima dolcemente, e poi a strappi sempre più ripidi, verso il costone sovrastante la valle. 
Dopo la salita, quando siamo giunti nella radura dove si trovano i ruderi della casa abitata, un tempo, dal mitico Eremita, il freddo era solo un ricordo. 
Alberto esamina, perplesso, un ghiacciolo di forma antropomorfa
Un minuto di riposo (giusto per la foto ricordo) e poi ci siamo incamminati per la ridente località di Agliati dove siamo giunti dopo un'altra oretta di cammino. 
Da qui abbiamo completato l'anello scendendo poi di nuovo alla Casaccia a riprendere le auto e a concludere la bella escursione invernale.
Tempo impiegato: 2 ore e 25; Kilometri percorsi: 12. Mica pochi.

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USCITA del 26/12/2011 (Santo Stefano)

Udite, udite!! Nonostante le reiterate assicurazioni fatte da qualcuno in merito alla sua sicurissima presenza all'escursione programmata per Santo Stefano... tònfa! Alla partenza dal piazzale del Liceo, luogo classico di appuntamenti per buoni camminatori, stamani alle otto c'erano solo i sòliti due (chi scrive e il buon Cerbioni automunito di Merdeces d'ordinanza).
"O bravi bìscheri!" diranno i miei piccoli lettori dandosi di gomito tutti contenti accanto al termosifone mentre, al calduccio, spiluzzano ciò che resta del pandoro natalizio.
"E invece no!" rispondo per tutti (due) io, ricordando ancora la bella e corroborante camminata sotto il chiaro solicello invernale dove la campagna samminiatese risaltava, splendidamente, nelle luminosità schietta lasciata nell'aria dal vento dei giorni passati che faceva risaltare nitidissime, le più lontane cime delle Apuane.
Una zoomata su San Miniato e gli Appennini innevati
Veduta verso Monte Serra
Dove siamo andati? Mi verrebbe voglia di 'un dirvelo nemmeno, ma, considerata la voglia d'esser buoni che prende tutti (anche i più birboni) sotto le Feste, vi dirò che, lasciata l'auto (la mia) alla Borghigiana, io e il mio compagno d'avventura, ci siamo incamminati verso Casale. Da lì a Cusignano e poi, scesi a Cafaggio, siamo tornati al punto di partenza passando dal Volpaio.
Scorcio sulla campagna dalla strada del Volpaio
Zitti zitti, s'è fatto la nostra buona decina di chilometri parlando del più e del meno e così, confezionando decine di ricette infallibili, se adottate, a guarire il mondo dei suoi mali, quasi senza accorgersene arieccoci al punto di partenza in poco più di due ore e fine della storia.


Nelle foto alcune belle immagini dei panorami di cui abbiamo goduto in questa giornata.

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USCITA del 4 Dicembre 2011 (Domenica)

Panorama su San Miniato
Una new entry, stamani. E' Evelina from Holy Cross, introdotta ai naturalistici piaceri della CdBC dal Caciagli. E oltre a lei e a me, eccoci in otto considerando anche il Cerbioni, il Brucini, Francesca Brotini, il Chimenti, il Panicacci e l'Ammannati.
Il Cerbioni e Francesca guidano il gruppo..
Stanotte era piovuto, il cielo minacciava pioggia e così la decisione di non prendere nemmeno le auto e di andarsene a piedi a Cigoli (e ritorno) è stata accettata da tutti di buon grado.
Camminata sull'asfalto, quindi e percorso netto San Miniato- Cigoli a ritorno, effettuato in un'ora e mezzo.
Come sempre accade il cielo, essendo tutti noi previdentemente ombrellomuniti, si è guardato bene dal piovere. Meglio così.

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